C'è un nuovo libro che impazza in questi giorni tra i creativi francesi e non di mezza Europa. Si tratta di "NOUVEAU" scritto da tal Joe Lapompe e che raccoglie i più eclatanti casi di plagio (o coincidenze, diciamo) tra le campagne uscite (e pluri-premiate) degli ultimi 30 anni.
C'è di che restare imbarazzati e anche un tantino scocciati, visto che grazie a questi premi, alcuni creativi si sono lanciati in carriere stratosferiche e che oggi occupano posti chiave di certe multinazionali. Guardate coi vostri occhi e ditemi se non provate un po' di imbarazzo (e fastidio) anche voi....
Il circolo vizioso è che se non ti chiami MacCann o Saatchi in Italia è difficile contattare Grandi Aziende foss'anche per sedersi a un tavolo e presentare il tuo lavoro. Ma anche le aziende medio/piccole non navigano in buone acque. Sta diventando tutto tremendamente difficile e tortuoso. In più, come non bastasse, mano a mano veniamo a conoscenza di aziende disorganizzate, gestite male o in perenne corsa a tamponare urgenze e boccheggiare per arrivare a fine mese. Queste stesse aziende che poi, davanti alla crisi, decidono di ridurre le spese per la comunicazione e contenere budget in attesa di "tempi migliori". Tempi che, con questa mentalità, diventeranno un'autentica chimera e il capro espiatorio per poi motivare i soliti tagli di personale ecc ecc. Il solito circolo vizioso, insomma.